INGREDIENTI
- 500 g farina bianca di riso finissima*
- 80 g di tuorlo
- 300 g burro in consistenza plastica (tra i 15 e 20°C, non deve essere troppo freddo o troppo morbido o la plasticità della frolla ne risentirà)
- 200 g zucchero a velo* (preferisco questo, sottile e con amido, perché aiuta a compattare la frolla) – NB se si vuole una frolla più colorata sostituire 20 g di zucchero a velo con 20 g di miele di acacia: attenzione che la pasta verrà più morbida
aromi: scorza di agrumi (ovviamente con scorza edibile), vaniglia
- Confettura*: a me piace molto quella di albicocche, ma ci sa da favola anche quella di more, Poi mettete quella che preferite voi.
PROCEDIMENTO
In una ciotola capiente lavorare (strizzando tra le dita) il burro con lo zucchero e gli aromi, facendo attenzione a non scaldare troppo il burro che deve restare plastico.
Io aggiungo gli aromi in questa fase perché i grassi sono straordinario veicolo dei profumi e quindi assorbono immediatamente l’aroma e lo distribuiranno poi nell’impasto in modo perfetto.
Sciogliere il sale in pochissima acqua (un cucchiaino). Questo trucchetto permetterà al sale di distribuirsi bene nell’impasto: l’acqua presente negli ingredienti è infatti minima (un po’ derivante dal burro e un po’ dai tuorli d’uovo) e la lavorazione breve (anche se noi non rischiamo lo sviluppo del glutine) e si rischierebbe quindi di trovare i granelli in giro.
Unire i tuorli e il sale disciolto e lavorare ancora un secondo e infine aggiungere la farina lavorando fino ad ottenere un composto omogeneo. Se ancora fosse sgranato unire un po’ di acqua fredda, poco per volta, fino ad ottenere un panetto morbido ma che possa essere steso con il matterello.
Raccogliere in un panetto e avvolgere in pellicola per alimenti e lasciar riposare in frigo per un paio d’ore, meglio ancora tutta la notte.
Trascorso il tempo di riposo, rompere la frolla a pezzi e lavorarla velocemente in modo da avere nuovamente un panetto lavorabile.
